La Storia di Rene

La cura dell’uomo di medicina degli indiani Ojibwa

Rene Caisse venne a scoprire di un tè alle erbe che era in grado di guarire dal cancro, quando notò una delle sue pazienti con una strana malformazione al seno. Incuriosita le domandò cosa fosse accaduto. La donna le disse che vent’anni anni prima un uomo di medicina degli indiani Ojibwa, saputo della sua malattia, le aveva somministrato per un lungo periodo una bevanda alle erbe. Rene prese nota della ricetta, e dopo due anni ebbe modo di poterla sperimentare su sua zia, anche lei malata terminale di cancro allo stomaco e al fegato. La zia guarì. Rene capì di essere di fronte ad una scoperta fantastica.

Così, in collaborazione con il dottore della zia che assistette a tutto il processo di guarigione, decisero di cominciare a somministrare la stessa bevanda ad altri pazienti terminali di cancro. I risultati positivi si ripetevano. Bisogna precisare il fatto che Rene mai chiese un compenso monetario dai propri pazienti, accettava solamente offerte spontanee.

“Visti i molti risultati positivi, altri dottori si unirono a Rene. Scrivendo una petizione al Ministero della salute Canadese di prendere in seria considerazione la cura, ottenendo solamente l’invio di due commissari con il potere di arresto nei confronti di Rene. Alla fine tutto si concluse in modo corretto. I due commissari rimasero colpiti da Rene e dalla sua formula.

Dopo altri episodi di diffidenza da parte dello stato, Rene ebbe il permesso del Ministero Canadese della sanità di continuare a lavorare solo sui pazienti che recassero una diagnosi scritta di cancro redatta da un medico.

1932 L’infermiera di Bracebridge fa una importante scoperta per il cancro

Visti i molti risultati positivi, altri dottori si unirono a Rene. Scrivendo una petizione al Ministero della salute Canadese di prendere in seria considerazione la cura, ottenendo solamente l’invio di due commissari con il potere di arresto nei confronti di Rene. Alla fine tutto si concluse in modo corretto. I due commissari rimasero colpiti da Rene e dalla sua formula.
Dopo altri episodi di diffidenza da parte dello stato, Rene ebbe il permesso del Ministero Canadese della sanità di continuare a lavorare solo sui pazienti che recassero una diagnosi scritta di cancro redatta da un medico.
Nel 1932 uscì, su un giornale di Toronto, un articolo intitolato “Infermiera di Bracebridge fa una importante scoperta per il cancro”. A questo articolo seguirono innumerevoli richieste di aiuto da parte di malati di cancro e la prima offerta commerciale.
René rifiutò l’offerta giustificando la propria decisione dicendo che non voleva che si speculasse sul suo rimedio poiché le veniva chiesto di rivelare la formula in cambio di denaro.

1933 La clinica nell’albergo e l’incidente che le portò ancora più fama

“Nel 1933, il comune di Bracebridge le mise a disposizione un albergo da poter utilizzare come clinica. Durò otto anni. Era il 1936 quando a René venne chiesto dal dott. Banting, uno dei partecipanti alla scoperta dell’insulina, di condurre esperimenti presso il suo istituto di ricerca. Rene rifiutò per paura di dover abbandonare i propri pazienti.

Successivamente nel 1937 accadde un incidente. Una paziente in fin di vita ammalata di embolie, dopo la somministrazione della cura morì. La pubblicità di questo fatto portò alla clinica ancora più pazienti.
Furono offerte svariate proposte a Rene, sia soluzioni monetarie che offerte di lavoro, ella le rifiutò tutte.
Sempre più persone illustri del mondo della medicina visitarono Rene e la sua clinica e si raccolsero sempre più testimonianze di quanto la formula avesse effetto sui malati.

1938 Una petizione da 55.000 firme

Nel 1938, un’altra petizione a favore di René raccolse un totale di 55.000 firme. A seguito di questo il Ministero della sanità, mise i bastoni fra le ruote a Rene approvando la legge Kirby.
In quegli anni ci furono udienze su udienze in cui Rene e gli ex-pazienti si ribellarono al Ministero. Ma senza successo, si arrivò alla conclusione che la bevanda non era una cura per il cancro e che se la signora Caisse non avesse svelato la formula, la legge Kirby sarebbe stata applicata e la clinica chiusa.
Ma Rene non si arrese e, sfidando la legge, tenne aperta la clinica ancora per tre anni in una situazione di semi-clandestinità.

Nel 1942, la clinica venne però chiusa e René era ormai sull’orlo di una crisi di nervi. Si trasferì a North Bay, dove rimase fino al 1948, anno in cui suo marito morì.

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